CELLULE STAMINALI DI ESTRAZIONE LIPIDICA
Medicina rigenerativa con le risorse biologiche del tuo organismo
Il tessuto adiposo autologo rappresenta una delle risorse biologiche utilizzate nell’ambito della medicina rigenerativa.
Si tratta di tessuto prelevato direttamente dal paziente, opportunamente preparato e successivamente applicato nella zona da trattare.
Il tessuto adiposo contiene diverse popolazioni cellulari, tra cui cellule stromali con caratteristiche mesenchimali, oltre a matrice extracellulare e numerosi componenti biologicamente attivi.
L’obiettivo del trattamento è supportare il microambiente tissutale e i naturali processi di riparazione dell’organismo.
COS’È LA MEDICINA RIGENERATIVA?
La medicina rigenerativa è un ambito della medicina che studia strategie finalizzate a favorire i naturali processi di riparazione, rimodellamento e recupero dei tessuti.
Quando un tessuto viene danneggiato o va incontro a processi degenerativi, l’organismo attiva una serie complessa di meccanismi biologici.
Questi meccanismi coinvolgono:
- cellule;
- matrice extracellulare;
- fattori di crescita;
- mediatori dell’infiammazione;
- segnali di comunicazione tra le cellule;
- microcircolazione e ambiente tissutale.
Il trattamento con tessuto adiposo autologo nasce dall’idea di utilizzare alcune delle risorse biologiche dell’organismo per interagire con questi processi.
PERCHÉ UTILIZZARE IL TESSUTO ADIPOSO?
Il tessuto adiposo non è soltanto una riserva energetica.
È un tessuto biologicamente attivo, costituito da una complessa combinazione di cellule e componenti della matrice extracellulare.
Tra le popolazioni cellulari presenti possono essere comprese cellule stromali con caratteristiche mesenchimali, cellule endoteliali, periciti, cellule immunitarie e altre tipologie cellulari.
Questa ricchezza biologica rende il tessuto adiposo una fonte interessante per la medicina rigenerativa.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che si tratta di tessuto autologo, cioè proveniente dallo stesso paziente che riceverà il trattamento.
CELLULE MESENCHIMALI: QUAL È IL LORO RUOLO?
Le cellule stromali/mesenchimali presenti nel tessuto adiposo sono una delle componenti maggiormente studiate nell’ambito della medicina rigenerativa.
Il loro ruolo non deve essere interpretato semplicemente come la capacità di trasformarsi in nuovo tessuto.
Una parte importante dell’interesse scientifico riguarda infatti la loro capacità di comunicare con le cellule circostanti e modulare il microambiente tissutale.
Le cellule mesenchimali possono rilasciare diversi mediatori biologici, tra cui fattori di crescita, citochine e vescicole extracellulari.
Attraverso questi meccanismi possono contribuire alla regolazione di diversi processi biologici, tra cui:
MODULAZIONE DELL’INFIAMMAZIONE
Le cellule mesenchimali possono interagire con le cellule del sistema immunitario e contribuire alla regolazione della risposta infiammatoria locale.
COMUNICAZIONE CELLULARE
Attraverso mediatori solubili e vescicole extracellulari possono influenzare il comportamento delle cellule presenti nel tessuto circostante.
RIMODELLAMENTO TISSUTALE
Le interazioni tra cellule e matrice extracellulare partecipano ai processi di rimodellamento e riparazione dei tessuti.
SUPPORTO DEI PROCESSI VASCOLARI
Alcuni componenti cellulari del tessuto adiposo possono contribuire alla regolazione dei processi coinvolti nella vascolarizzazione e nel microambiente tissutale.
Per questo motivo è più corretto parlare di azione biologica complessa del tessuto adiposo processato, piuttosto che di una semplice “iniezione di cellule staminali”.
TESSUTO ADIPOSO E CELLULE STAMINALI: FACCIAMO CHIAREZZA
Il termine “cellule staminali” viene spesso utilizzato per descrivere in modo semplice i trattamenti con tessuto adiposo.
Dal punto di vista scientifico, tuttavia, il tessuto adiposo processato non equivale necessariamente a una preparazione costituita esclusivamente da cellule staminali.
A seconda della tecnica utilizzata, il materiale ottenuto può contenere una popolazione eterogenea di cellule e componenti della matrice extracellulare.
Il possibile effetto biologico è quindi legato all’interazione tra cellule, matrice e mediatori biologici, e alla loro relazione con il microambiente della zona trattata.
Questa distinzione è importante per descrivere correttamente la medicina rigenerativa e per evitare aspettative non realistiche.
COME SI SVOLGE IL TRATTAMENTO?
Il trattamento con tessuto adiposo autologo prevede generalmente tre fasi.
01 — PRELIEVO DEL TESSUTO ADIPOSO
Una piccola quantità di tessuto adiposo viene prelevata da una zona in cui è naturalmente presente.
Le sedi più comuni possono comprendere:
- addome;
- coscia;
- gluteo.
La sede di prelievo e la quantità necessaria vengono stabilite dal medico sulla base della procedura e delle caratteristiche del paziente.
Il prelievo viene effettuato attraverso una procedura mirata e minimamente invasiva.
02 — PREPARAZIONE DEL TESSUTO
Il tessuto adiposo viene sottoposto a una specifica procedura di processazione e preparazione.
Sono disponibili diverse tecnologie e dispositivi, con caratteristiche e modalità di preparazione differenti.
La scelta dipende dall’indicazione clinica, dalla sede da trattare e dall’obiettivo della procedura.
03 — APPLICAZIONE
Il tessuto preparato viene quindi applicato nella zona interessata.
A seconda dell’indicazione, può essere utilizzata una tecnica di infiltrazione articolare oppure un’applicazione nei tessuti interessati.
L’obiettivo è mettere a disposizione della zona trattata le componenti biologiche ottenute dal tessuto adiposo, con lo scopo di supportare il microambiente locale e i processi naturali di riparazione.
PER QUALI PROBLEMATICHE PUÒ ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE?
Il tessuto adiposo processato è stato studiato in diversi ambiti della medicina rigenerativa, in particolare nell’area muscolo-scheletrica.
In base alla specifica indicazione clinica, può essere preso in considerazione in relazione a problematiche che interessano:
ARTICOLAZIONI
CARTILAGINE
TENDINI
LEGAMENTI
ALTRI TESSUTI MUSCOLO-SCHELETRICI
L’utilizzo del trattamento deve tuttavia essere valutato caso per caso.
Non tutte le patologie e non tutti i pazienti sono candidati alla procedura.
La valutazione specialistica permette di analizzare la situazione clinica, gli eventuali esami diagnostici e le caratteristiche del tessuto interessato per stabilire se questo approccio possa essere appropriato.
QUALI SONO I POSSIBILI VANTAGGI DEL TESSUTO ADIPOSO AUTOLOGO?
L’utilizzo del tessuto adiposo presenta alcune caratteristiche che ne hanno favorito lo studio nell’ambito della medicina rigenerativa.
È AUTOLOGO
Il tessuto viene prelevato direttamente dal paziente e utilizzato per il trattamento dello stesso paziente.
È UNA FONTE BIOLOGICA ACCESSIBILE
Il tessuto adiposo è normalmente presente in diverse aree dell’organismo e può essere prelevato con una procedura mirata.
CONTIENE DIVERSE COMPONENTI BIOLOGICHE
Non si tratta soltanto di cellule: il tessuto contiene una combinazione di popolazioni cellulari e componenti della matrice extracellulare.
PUÒ ESSERE PREPARATO SECONDO TECNOLOGIE DIFFERENTI
La modalità di processazione può essere scelta in relazione all’indicazione clinica e alla procedura prevista.
CONSENTE UN APPROCCIO PERSONALIZZATO
La scelta della sede di prelievo, della tecnica di preparazione e della modalità di applicazione viene effettuata dal medico sulla base delle caratteristiche del singolo paziente.
PERCHÉ PARLARE DI MICROAMBIENTE TISSUTALE?
La riparazione di un tessuto non dipende da una singola cellula o da un singolo fattore.
È il risultato di una complessa interazione tra:
CELLULE
MATRICE EXTRACELLULARE
SEGNALI BIOLOGICI
MICROAMBIENTE TISSUTALE
Il tessuto adiposo contiene diverse di queste componenti e può interagire con il microambiente della zona trattata.
Per questo l’approccio moderno alla medicina rigenerativa non consiste semplicemente nel “sostituire” le cellule danneggiate, ma nel supportare le condizioni biologiche che partecipano ai processi di riparazione e rimodellamento.
È UNA TERAPIA ADATTA A TUTTI?
No.
L’indicazione al trattamento deve essere stabilita attraverso una valutazione specialistica individuale.
La decisione dipende da diversi fattori, tra cui:
- diagnosi;
- sede e caratteristiche della patologia;
- grado di alterazione del tessuto;
- sintomi e limitazioni funzionali;
- precedenti trattamenti;
- condizioni generali del paziente;
- obiettivi realistici del trattamento.
La medicina rigenerativa non sostituisce automaticamente gli altri trattamenti disponibili e deve essere inserita all’interno di un percorso terapeutico personalizzato.
UN APPROCCIO PERSONALIZZATO
Non esiste una singola procedura valida per ogni paziente.
La scelta della tecnologia di preparazione, della quantità di tessuto, della sede di applicazione e della tecnica infiltrativa dipende dalla specifica situazione clinica.
Per questo il trattamento viene programmato dopo una valutazione specialistica, con l’obiettivo di individuare l’approccio più appropriato per il singolo caso.
IL PERCORSO IN TRE PASSAGGI
PRELIEVO
Il tessuto adiposo viene prelevato dal paziente.
↓
PREPARAZIONE
Il tessuto viene processato attraverso una tecnologia dedicata.
↓
APPLICAZIONE
Il materiale preparato viene applicato nella zona da trattare.
Un approccio che utilizza le risorse biologiche del paziente per supportare i naturali processi di riparazione dell’organismo.
DOMANDE FREQUENTI
Il tessuto adiposo viene prelevato da un’altra persona?
No. Si utilizza tessuto adiposo autologo, cioè prelevato direttamente dal paziente.
Da dove viene prelevato?
Generalmente da addome, coscia o gluteo. La sede viene scelta dal medico in base alla quantità necessaria e alle caratteristiche individuali.
Il trattamento è doloroso?
Il livello di fastidio dipende dalla sede di prelievo, dalla zona trattata e dalla tecnica utilizzata. Modalità di anestesia e gestione del dolore vengono valutate dal medico prima della procedura.
È un intervento chirurgico?
Si tratta generalmente di una procedura minimamente invasiva. Le modalità di esecuzione dipendono dalla sede da trattare e dalla specifica tecnica utilizzata.
Il trattamento consiste nell’iniettare cellule staminali?
Non necessariamente.
Il tessuto adiposo processato può contenere diverse popolazioni cellulari, comprese cellule stromali con caratteristiche mesenchimali, oltre a componenti della matrice extracellulare.
Il possibile effetto biologico non dipende quindi esclusivamente dalle “cellule staminali”, ma dalla complessa interazione tra le diverse componenti del tessuto e il microambiente locale.
Le cellule mesenchimali diventano cartilagine o tendine?
La capacità di differenziamento delle cellule mesenchimali è una caratteristica biologica studiata dalla ricerca.
Tuttavia, non è corretto descrivere il trattamento come un processo nel quale le cellule infiltrate si trasformano semplicemente in nuovo tessuto.
Gli effetti studiati comprendono soprattutto meccanismi di comunicazione cellulare, modulazione dell’ambiente tissutale e interazione con i processi riparativi.
Quale dispositivo viene utilizzato?
Sono disponibili diverse tecnologie per la preparazione del tessuto adiposo. La scelta dipende dall’indicazione clinica, dalla procedura prevista e dalla valutazione del medico.
Il trattamento garantisce la rigenerazione del tessuto?
No.
L’obiettivo è supportare i processi biologici di riparazione, ma la risposta al trattamento può variare in funzione della patologia, delle caratteristiche del tessuto e di numerosi fattori individuali.

PRP / PLATHELET RICH PLASMA / GEL PIASTRINICO
Con il termine PRP definiamo tutti i fattori di crescita piastrinica che vengono estratti dal sangue dello stesso paziente e successivamente purificati con una particolare tecnica di centrifugazione. Vengono utilizzati con effetto “curativo” in alcune specifiche patologie dell’apparato muscolo scheletrico al fine di accelerare il naturale processo di guarigione e di favorire la rigenerazione tissutale nei tendini, muscoli e cartilagine articolare. La tecnica prevede un prelievo di sangue dal paziente mediante un apposito sistema che successivamente viene immesso in una centrifuga specifica ad alta velocità che isola dalle piastrine i fattori di crescita/riparativi.
Questo viene poi iniettato nella sede di lesione a livello articolare, tendinea od anche muscolare tramite controllo ecografico quando viene eseguito come procedura ambulatoriale, o mediante guida artroscopica o endoscopica quando viene eseguito durante un intervento chirurgico.
Questi componenti funzionano da catalizzatori modificando l’ambiente articolare e attraendo nel sito di lesione le cellule immunitarie e le cellule a bassa differenziazione che vengono stimolate alla rigenerazione del tessuto.
