Osteotomia del ginocchio

VARISMO E VALGISMO

L’artrosi del ginocchio si può sviluppare a causa di un alterato allineamento degli arti inferiori che può creare un sovraccarico interno o esterno al ginocchio. Il ginocchio può presentare una deformità in varo (deviazione verso l’interno) oppure in valgo (deviazione verso l’esterno) a causa di una conformazione costituzionale, di un pregresso intervento di asportazione completa del menisco, o di una lassità legamentosa. Tale deformità, che si accentua con il carico e il peso corporeo, si aggrava progressivamente e causa dolore e limitazione funzionale. Con il passare del tempo questa aumentata pressione in un unico compartimento del ginocchio può usurare le cartilagini che rivestono l’osso e il menisco causando dolore e rigidità fino alla comparsa di un’artrosi di un solo compartimento del ginocchio. 

L’osteotomia correttiva è un intervento chirurgico che si propone di riallineare l’arto inferiore, spostando il peso del corpo sulla parte non danneggiata, riequilibrando il carico sul ginocchio e prolungando la “durata” dell’articolazione.

I vantaggi sono quelli di preservare la propria articolazione senza limitazioni sulle attività cosiddette ad “alto impatto”

LA DIAGNOSI

La sintomatologia dolorosa è localizzata solo da una parte del ginocchio (interna o esterna) e questa provoca limitazione funzionale del ginocchio, condizionando lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Lo studio radiografico mirato permette di poter valutare l’asse di carico del ginocchio e pianificare l’eventuale intervento di osteotomia. L’intervento di osteotomia può essere preceduto da un’artroscopia del ginocchio al fine di stabilizzare eventuali lesioni cartilaginee o meniscali e valutare direttamente le condizioni del ginocchio.

Esempio di ginocchio valgo destro

IL TRATTAMENTO

Il coinvolgimento del compartimento mediale (varismo), più frequente, è trattato con una osteotomia della porzione superiore della tibia ad effetto valgizzante mentre il coinvolgimento del compartimento laterale (valgismo) viene trattato con una osteotomia della porzione più inferiore del femore ad effetto varizzante.

L’intervento consiste in una frattura chirurgica che viene stabilizzata generalmente con una placca metallica e viti fino alla sua consolidazione, riportando l’asse femoro-tibiale in posizione più fisiologica e corretta e riequilibrando la distribuzione del carico dell’arto inferiore.

Questa procedura è più indicata in paziente di eta’ inferiore a 50-60 anni con media/grave artrosi e usura di un solo compartimento del ginocchio e con una buona escursione articolare del ginocchio.

Ginocchio valgo trattato con osteotomia in apertura del femore distale

I RISCHI E LE COMPLICANZE

Esistono rischi legati a qualsiasi tipo di intervento (reazioni avverse ai farmaci anestetici, infezioni, emorragie, e tromboflebiti). e quelli specifici a questa procedura.

I Rischi specifici che sono correlati al sito dell’intervento chirurgico (vasi e dei nervi dell’arto operato), a quelli di una possibile frattura intraoperatoria  (rischio che risulta aumentato quando la consistenza dell’osso non è buona), e di una mancata consolidazione della osteotomia.

Bisogna ricordare che l’osteotomia di ginocchio ha il solo scopo di bilanciare il carico nel ginocchio senza però bloccare la normale evoluzione della patologia artrosica. Pertanto con questo intervento si potrà avere un periodo di beneficio variabile a seconda dell’evoluzione della degenerazione artrosica. Quando l’artrosi interesserà invece tutti i compartimenti del ginocchio si avrà la ricomparsa della sintomatologia dolora e l’unico trattamento chirurgico a disposizione e di tipo protesico. 

IL POST OPERATORIO

Dopo l’intervento arriverà in reparto con l’arto operato fasciato e con un drenaggio. La gamba rimarrà posizionata in estensione e terrà una borsa del ghiaccio sul ginocchio. Il giorno successivo all’intervento chirurgico verrà rimosso il drenaggio, verrà effettuata medicazione, posizionato un tutore e il ginocchio sarà flesso a 90°. In II giornata post-operatoria potrà mettersi in piedi con l’ausilio dei bastoni canadesi, indossando il tutore, e deambulare con un carico sfiorante dell’arto operato. A casa bisognerà iniziare esercizi di Kinesi attiva. I punti saranno rimossi a circa 14 gg dall’intervento chirurgico.

Per una buona riuscita dell’intervento chirurgico sarà necessario eseguire un trattamento fisioterapico mirato per mantenere l’articolarità del ginocchio ed un buon trofismo muscolare seguendo le indicazioni date dal chirurgo ortopedico.